Edizione 2016

vdl-iv_locandina_hdLa Giustizia non è di questo mondo: il caso di Antigone

La relazione tra diritto naturale e diritto positivo è antica e affonda le sue radici nella filosofia greca. In Antigone questa relazione diventa conflittuale e sfocia nel tragico: nella contrapposizione tra la giustizia degli uomini e la Giustizia superiore a cui richiamarsi. E’ ancora valida questa aspirazione a un’idea di giustizia che va oltre le leggi che gli uomini si sono date? Il conflitto tra differenti norme e valori è ancora alla base delle nostre società aperte?

Relatori: 

Giancarlo Montorfano, giornalista

Maurizio Mori, professor di Bioetica dell’Università di Torino

Giorgio Maria Zamperetti, professor di Diritto Commerciale dell’Università di Como

Sede: 

ISISS Sant’Elia, via Sesia 1, Cantù

Approfondimenti:

Tema celeste (…della giustizia etica), di Nazzareno Barutta

C’è giustizia per entrambi i sessi? di Maria Grazia Cultrera

La dottrina della giustizia in Macchiavelli, di Filippo Di Gregorio

Il diritto nei Promessi sposi, di Giancarlo Montorfano

Note su Platone e la giustizia, di Maurizio Migliori

Intervento di Maurizio Mori (presentazione Powerpoint)

A proposito d’un tribunale, di Giuseppe Emilcare

vdl-iv_locandina_hd-copiaVendetta, tremenda vendetta

L’idea di vendetta si accompagna quelle di passione, violenza, sangue. Perciò essa è in contraddizione con l’ipotesi di una legge fondata sulla razionalità che dal Settecento, col contributo centrale di opere italiane illuminate, fonda le società moderne. Ma siamo davvero sicuri che da quel passaggio importante non si possa retrocedere? Insomma, siamo convinti le nostre società siano così forti da non ricadere nell’irrazionalità?

Relatori:

Giuseppe Bardone, filosofo del diritto

Domenico Cosenza, psicoterapeuta, psicanalista

Rossella Marangoni, Associazione italiana studi giapponesi AISTUGIA

Sede:

Istituto Cardinal Ferrari, via Archinto 2, Cantù

vdl-iv_locandina_hd-copia-2Stato civile: carcerato

Scontare la pena nel sistema carcerario italiano sembra non essere sufficiente per garantire un rientro a pieno titolo nella vita sociale. Entrano infatti in gioco pregiudizi che confondono il reato con la colpa e il peccato, la paura di chi crede che esista un’essenza criminale in particolari individui e le condizioni gravi delle strutture carcerarie; perché, ricordava Churchill, la qualità di una democrazia si misura da quella della vita delle sue carceri.

Relatori:

Lucia Castellano, ex direttrice del Carcere di Bollate

Ernesto Ugo Savona, direttore Transcrime

Salvatore Striano, attore e scrittore

Sede:

Enaip Lombardia, via XI Febbraio 8, Cantù

vdl-iv_locandina_hd-copia-3Not my business: quando l’economia tradisce l’etica

Nasce un problema quando come fondamento dell’etica si colloca la massima “se  è tecnicamente fattibile e profittevole, devo farlo”. Tale massima ha conseguenze evidenti nel campo dell’economia perché ha forgiato comportamenti specifici negli individui nei loro rapporti commerciali e in ambito finanziario; rivelandosi perniciosa. Tuttavia influenza gli uomini anche in senso contrario, quando cioè ci si vuole opporre ad essa per vendicare un principio di giustizia.

Relatori:

Emilio D’Orazio, direttore di Politeia

Cristiana Maria Schena, professoressa di Economia degli Intermediari Finanziari dell’Università di Como

Sabina Siniscalchi,  consigliere di amministrazione di banca Etica

Sede:

Liceo F. Melotti, via Andina 8, Cantù